Viabilità: “in Romea pasquetta di disagi. Regione e Governo vadano avanti senza ambiguità sulla Romea commerciale”

“In Romea quella di ieri è stata l’ennesima giornata di disagi. Scene viste e riviste che fanno male all’economia, al turismo e alla sicurezza degli automobilisti. Anche per questo, la Romea Commerciale deve tornare a essere una priorità per la politica regionale e nazionale. E’ un tassello fondamentale anche all’interno della Strategia dei grandi corridoi europei”.

A dirlo è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia – Conservatori e Riformisti Remo Sernagiotto che da settimane sta sollevando la questione delle infrastrutture a Nordest anche alla luce dei nuovi bandi comunitari sulla mobilità transnazionale all’interno della Strategia Alpina Eusalp sulle Aree Alpine.

“Apprendo che in questi giorni lo stesso presidente Zaia ha attaccato il ministro Toninelli perché non ha inserito la Romea Commerciale nel Decreto Sblocca cantieri. Avrebbe il mio pieno appoggio se la Lega non facesse parte della stessa maggioranza che governa col ministro Toninelli. Sulle infrastrutture a Nordest restano troppe ambiguità come ho avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi ponendo l’attenzione sul corridoio Venezia-Monaco”.

“L’attuale Romea resta la strada più pericolosa d’Italia, un’autentica via crucis da Mestre a Ravenna, un’arteria che con la stagione turistica diventa esiziale a ogni Ponte o festività. Anche ieri – nonostante il tempo incerto – c’erano code già nel primo pomeriggio verso Padova”.

Sernagiotto ricorda come il progetto Orte-Mestre abbia già superato la Via e ricevuto parere favorevole da Anas e Soprintendenze interessate. “Evidentemente manca la volontà di andare fino in fondo forse perché qualcuno continua a temere il fronte del no”.

“Eppure l’opera è fondamentale per la viabilità del Veneziano e del Polesine. Penso solo alle ricadute turistiche su Chioggia, Sottomarina, Rosolina e tutte le località dell’Adriatico, attualmente azzoppate da una viabilità indegna. Rassicuro tutti che in questi anni le modalità di costruzione delle strade sono cambiate e ci sono tecnologie sempre più all’avanguardia e materiali ecosostenibili”, prosegue l’europarlamentare di Fratelli d’Italia.

“Il Governo del cambiamento sta tenendo ferme tutte le opere principali, non sta facendo programmazione né ha una strategia. In questo senso, l’Europa può dare un contributo importante. I fondi ci sono ma manca una ferma volontà politica. La verità è che solo un Governo di centrodestra potrebbe superare contraddizioni e ambiguità su un tema cruciale come quello delle opere pubbliche. Lo stesso Zaia avrebbe vita molto più facile nel fare le sue rivendicazioni”, la conclusione di Sernagiotto.